Nell'immensa città mia, la notte

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«Sarò sempre cittadina di due città, sempre sospesa sull’orlo del mondo, con le torri alle mie spalle e il deserto di fronte a me. A volte guardo le cose che mi circondano e so che non sono reali. So che tutto sarà cancellato, come impronte di gabbiani sulla sabbia. So che la vita è un’illusione. Ma è un’illusione bellissima, ed è tutto ciò che abbiamo.»

Autore
Gabriella Stanchina
Pagine
118
Rilegatura
Brossura Filo Refe
Formato
14x21 cm.
Anno di Pubblicazione
2019
Codice ISBN
9788899713188
Prezzo di vendita10,00 €
  • Disponibilità: 10
  • Descrizione
  • Recensioni

Questo romanzo autobiografico, che prende il titolo dal verso di una poesia di Marina Cvetaeva, poetessa geniale e sofferente che fino alla morte ha lottato contro la “belva acquattata nel folto”, è ambientato in una clinica circondata dalla campagna.
In questo microcosmo asettico raccolto intorno a un giardino, la protagonista, ricoverata per una grave forma di depressione, racconta in prima persona il percorso che dall’inferno della malattia la conduce verso l’inaspettata salvezza, restituendole una comprensione nuova del mistero della vita.

Il romanzo è scandito dalle diverse fasi dell’itinerario terapeutico, i farmaci, l’ipnosi, l’elettroshock e dagli intensi colloqui della protagonista con gli altri pazienti della clinica, un’umanità il cui travaglio e la cui ricchezza sono spesso confinati nel silenzio.

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