Solo perché ti senti bene è anche in ebook. Intervistiamo l'autore Salvatore Gagliarde

salvatore galiarde e copertinaDopo un anno dalla pubblicazione del romanzo Solo perché ti senti bene, tra pochi giorni sarà disponibile anche la versione ebook. Abbiamo intervistato Salvatore Gagliarde che ci ha raccontato della sua esperienza di scrittore, facendo un bilancio di questo anno passato che lo ha visto molto attivo nella promozione del suo volume.

D. A distanza di un anno dalla prevendita del suo romanzo “Solo perché ti senti bene”, qual è il suo bilancio complessivo?
R. È stato un anno intenso, da questo punto di vista. Ho imparato molto e ho avuto molte soddisfazioni. La pagina Facebook del libro e quella del protagonista hanno riscosso e tuttora riscuotono un incredibile successo, parlo di migliaia di followers. Oltre a queste, ho seguito personalmente, con l’aiuto di un consulente, anche gli altri social network, su tutti Instagram e Twitter. Ho parlato con bloggers, critici, giornalisti e semplici appassionati. Sono entrato in contatto con librerie, circoli, biblioteche, assessori. Mi sono state fatte domande, interviste, recensioni, segnalazioni. Un mondo nuovo del quale non conoscevo né dinamiche né attori. È stato interessante, ma dopo un po’ diventa praticamente un lavoro. Mi è stato di sprone l’entusiasmo di amici e famiglia dapprima e poi l’interesse che vedo crescere nei confronti del libro.

Salvatore Gagliarde1D. A proposito dei social network, pare che Nick, il protagonista del romanzo, abbia un successo pari a quello del suo “creatore”
R. Io direi che ha un successo decisamente superiore al mio, pensi che gli scrivono mail, la sua pagina riceve quotidianamente messaggi, richieste di consigli, inviti a eventi, saluti, ha addirittura degli affezionati amici virtuali con i quali si scambia battute con adolescenziale regolarità. Direi che il caro Nick mi è decisamente sfuggito di mano e ormai vive di vita propria.

D. Ha da poco iniziato a fare presentazioni del libro. Cosa ci può raccontare di questa esperienza?
R. Come ha detto è un’esperienza iniziata da poco ed è presto per fare bilanci, ma stiamo mettendo a punto un calendario abbastanza ricco di appuntamenti, partendo da biblioteche e circoli culturali passando in un secondo momento alle librerie. Finora sono stato circondato dall’affetto e dall’entusiasmo di amici, colleghi e conoscenti, che non ritengo affatto scontato, e dal passaparola operato da questi, quindi non posso che essere pienamente soddisfatto. L’emozione di poter raccontare me stesso nel ruolo di autore e della mia opera è una bellissima emozione e una grande soddisfazione.

D. Torniamo al libro: ci racconti da dove nasce l’idea di questo romanzo Solo perché ti senti bene
R. Nasce dall’ osservazione di avvenimenti della vita reale, da quello che vedo nel mondo intorno a me. Avevo in mente diversi episodi, accumulatisi negli anni, che aspettavano solo di essere raccontati in brevi racconti separati, quando ho incominciato a intravedere un filo conduttore. Romanzati e adattati alla personalità del protagonista, ho incominciato a inanellarli fino a farli diventare una storia completa.

D. Nello scrivere ha proceduto in modo lineare? C’è stato un episodio centrale intorno al quale si è sviluppata la narrazione?
R. Sì, proprio la scena di apertura, in cui i protagonisti flirtano in modo abbastanza “intenso” quasi dimenticandosi di quello che c’è intorno. È una scena che a cui ho assistito davvero e sono partito da lì raccontandola e cercando di immaginare il background del “seduttore” e quello che sarebbe successo in seguito. Da lì ho sviluppato la storia procedendo in modo abbastanza lineare.

D. C'è qualche personaggio del romanzo ispirato a qualcuno in particolare?
R. Alcuni dei personaggi che circondano Nick sono liberamente ispirati a miei amici in carne e ossa che si sono divertiti molto a ritrovarsi tra le righe. Anche se forse hanno dovuto faticare a convincere le rispettive partner che le gesta in cui sono coinvolti nel libro sono solo frutto della mia immaginazione.

D. Dietro il romanzo c’è uno studio di processi naturali come l’attrazione, la seduzione e l’innamoramento. Crede che avvengono in ognuno nello stesso modo?
R. Lo studio di psicologia e sociologia offre spunti interessanti che si adattano ai grandi numeri, ma sono soggetti a una infinità di variabili. Ma penso che nel leggere un romanzo si ricerchino emozioni, non un proprio autoritratto. Ritengo che, per la vicenda umana che lo spinge a guardarsi dentro, sia facile identificarsi nel protagonista; spesso ci interroghiamo sulle dinamiche del rapporto e della relazione con l’altro e sui motivi che spingono le persone a sfuggire o a lasciarsi andare in una relazione e credo che questo libro offra qualche spiraglio sulla comprensione di questi processi.

D. In questi giorni esce il formato ebook del libro. Pensa che il futuro del libro sia il formato elettronico o vede ancora spazio per il cartaceo?
R. Personalmente sono un cultore della carta, ma dal numero di richieste di ebook che ho ricevuto per il mio libro direi che il formato elettronico ha molti appassionati. Nel futuro credo che le due realtà coesisteranno pacificamente, per un po’ almeno. Nel lungo periodo non saprei proprio, mi è successo spesso di sorprendermi della diffusione di alcune nuove tecnologie e della sparizione di altre che inizialmente sembravano altrettanto promettenti. Soprattutto spero che si continui a leggere, indipendentemente dal supporto.

 

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